Skip to content
Tiatra, LLCTiatra, LLC
Tiatra, LLC
Information Technology Solutions for Washington, DC Government Agencies
  • Home
  • About Us
  • Services
    • IT Engineering and Support
    • Software Development
    • Information Assurance and Testing
    • Project and Program Management
  • Clients & Partners
  • Careers
  • News
  • Contact
 
  • Home
  • About Us
  • Services
    • IT Engineering and Support
    • Software Development
    • Information Assurance and Testing
    • Project and Program Management
  • Clients & Partners
  • Careers
  • News
  • Contact

Ricambio generazionale: ecco come gestire pensionamenti e uscite dal team IT

“A fine anno andrà in pensione il mio esperto SAP. Già comincio a tremare: non sarà facile sostituirlo”. Lo sfogo di un IT Manager italiano punta il dito su uno dei peggiori grattacapi per i CIO: come affrontare l’uscita dal team (per anzianità o altri motivi) di una persona con una conoscenza estensiva dei prodotti, dei processi e dell’azienda. Colmare il vuoto di competenze è davvero difficile.

Marco Senigagliesi, CIO di F.lli Monticelli(manifattura di angoli di giunzione per serramenti), si trova proprio in questa situazione. Nel team IT c’è un vero e proprio “veterano” della Monticelli: entrato a 17 anni nella fabbrica ha compiuto la scalata verso la divisione tecnologica. Oggi si occupa di tutta la parte applicativa, ma il suo know-how non si esaurisce qui.

“Questo collega è la più grande risorsa di conoscenze e competenze che abbiamo”, spiega Senigagliesi. “È cresciuto con l’azienda e la conosce in ogni aspetto. È un punto focale non solo dell’IT ma dei processi; per esempio, ha sviluppato molte verticalizzazioni nel gestionale. Ora si trova a qualche anno dalla pensione, ma io sto già pensando a come sostituirlo. Da un lato, è una missione impossibile: ha una conoscenza tale che non è duplicabile. Dall’altro lato, devo ideare una strategia per risolvere questo problema. Sicuramente, agirò per tempo e sottoporrò la questione direttamente alla proprietà”.

L’incolmabile gap delle risorse senior che escono dall’azienda

Quel che preoccupa Senigagliesi non è sostituire il collega nei compiti tecnici. La Monticelli ha un gestionale standard e si possono trovare professionisti che conoscono questo sistema. Il nodo è la conoscenza dei processi, sapere perché funzionano in un certo modo.

L’idea di Senigagliesi è affiancare al suo prezioso “veterano” un giovane che per qualche anno lavorerà a stretto contatto con lui (il cosiddetto “job shadowing”) e che potrà così assorbire il massimo della conoscenza dal suo mentore. 

“Una seconda soluzione è trasmettere queste conoscenze al nostro partner tecnologico, ma mi convince meno, perché dovrei dare tutto il suo know-how in outsourcing”, nota Senigagliesi. “Il partner ha il vantaggio di avere già le sue risorse, ma esternalizzare vuol dire perdere competenze. Secondo me vale la pena investire per tenerle dentro l’azienda. Sarà questo il punto di vista che presenterò al CdA”.

II problema del vuoto di competenze che si crea con l’uscita di una risorsa di grande esperienza è più frequente, ovviamente, nelle PMI, dove i team IT sono solitamente limitati a poche persone e l’uscita di una spesso significa perdere una fetta consistente della conoscenza.

“In un team ristretto come il mio, in cui siamo quattro compreso me, se va via una persona si perde molta della forza IT del Gruppo. È come se andassero via venti persone contemporaneamente nelle aree produttive”, afferma Damiano Roberti, Group ICT Manager presso La Termoplastic F.B.M. (progettazione, design e produzione di manici, maniglie, pomoli e accessori per pentolame).

Trattenere i talenti, condividere la conoscenza

In FBM, il turnover nell’IT, come nella maggior parte delle aziende italiane, è alto. Roberti è molto consapevole dell’importanza di trattenere i talenti con stipendi e benefit adeguati e di prepararsi al rischio di perdita di know-how facendo un costante trasferimento di conoscenze. Ma, sottolinea ancora il manager, “le persone non sempre sono brave a condividere quello che sanno, e questa è una difficoltà”.

Anche alle aziende medio-grandi capita di dover far fronte alle dimissioni improvvise di figure senior. Bisogna lavorare in anticipo a vari livelli in azienda per evitare che si possa creare un vuoto di competenze. Questo può avvenire, per esempio, facendo in modo che un manager affianchi le persone del suo team per poter trasferire le sue conoscenze ai colleghi, evidenzia Stefano Bombara, Responsabile Sistemi Tecnici Danni presso Crédit Agricole Assicurazioni.

Tuttavia, l’approccio delle aziende, che, in generale, tendono ad avere meno personale possibile, rende i team vulnerabili ai gap di know-how.

“L’importante è favorire al massimo la condivisione della conoscenza: questo permette di ridurre al minimo i rischi di non copertura”, secondo Bombara. “È utile anche mescolare le varie seniority, anziché sostituire sistematicamente i senior con figure junior: le aziende tendono a prendere questa strada perché meno costosa, ma i giovani spesso non conoscono le tecnologie legacy, che pure vanno gestite, e hanno meno skill manageriali”. 

Quattro strategie per evitare la perdita di know-how

Riunendo le indicazioni che ci hanno fornito i CIO, un vademecum per gestire (o meglio evitare) il vuoto di know-how tecnico e di conoscenza istituzionale che si crea con l’uscita di figure senior potrebbe includere le seguenti azioni.

Innanzitutto, la mappatura del know-how: identificare e documentare le competenze critiche e le conoscenze tacite che le risorse senior possiedono, a volte custodite in modo quasi esclusivo.

Inoltre, poiché non sempre i veterani d’azienda sono dei buoni comunicatori, è importante incoraggiare la creazione di documentazione interna (wiki, guide, procedure operative standard) su sistemi, processi e decisioni architetturali che spesso risiedono solo nella mente delle persone. Mettere nero su bianco è sempre una buona idea.

Un’altra strategia che offre vantaggi è coinvolgere il top management e l’HR per organizzare programmi di knowledge transfer strutturati. Si possono prevedere azioni quali: mentoring e coaching (abbinare i profili senior con risorse più giovani per periodi di tempo definiti per un trasferimento diretto di conoscenze e un apprendimento “on the job”) e job shadowing e affiancamento (consentire ai dipendenti più giovani di affiancare i colleghi esperti nelle loro attività quotidiane, riunioni e progetti critici). Sono utili anche i workshop e le sessioni di formazione interne in cui i senior condividono le loro competenze su argomenti specifici o tecnologie legacy con il resto del team.

Un’ulteriore azione fondamentale (ma ancora poco diffusa) è definire un piano di successione. È un must [in inglese] per i CIO stessi e per tutti i membri del team IT: bisogna avere pronti dei candidati interni o esterni da portare a bordo in caso di annuncio di dimissioni o arrivo dei termini di pensionamento. A questo scopo è utile far ruotare i dipendenti su diversi progetti o aree per ampliare le loro competenze e la loro comprensione dell’intera infrastruttura IT e dei processi aziendali.

Mappare le competenze anche fuori dall’IT

In Italia, e nelle piccole imprese si ricorre poco ai piani di avvicendamento e ai back-up delle risorse. Ma in alcune grandi aziende e nelle realtà estere è una prassi consolidata.

“Ho lavorato in passato in UK, Svizzera, Olanda e Spagna e nelle grandi imprese c’erano sempre piani di successione precisi, basati sulla mappatura delle competenze interne e processi di performance management che evidenziavano i potenziali talenti e successori”, racconta Massimo Marabese, ex CIO e oggi co-fondatore della società di consulenza direzionale Stead Consulting Srl. “Se un’azienda sa che una persona andrà via occorre agire in anticipo con attività di knowledge transfer e affiancamento. Porsi il problema solo quando effettivamente la persona lascia può rendere poco efficace la sostituzione e mettere in difficoltà l’organizzazione”.

Nella sua carriera di CIO, Marabese ha più volte dovuto pensare a come sostituire una risorsa con grandi competenze che si avvicinava al pensionamento. In un altro caso, ha gestito la dismissione di un vecchio gestionale con conseguente migrazione a un prodotto nuovo: qui la risorsa super-esperta del vecchio sistema è stata comunque oggetto di un preciso piano di knowledge transfer, perché, pur non avendo competenze tecniche sul nuovo gestionale, conosceva a fondo i processi. 

“Questa risorsa è stata preziosa per le sue competenze pregresse durante la migrazione al nuovo gestionale”, riferisce Marabese. “Poi è stata pre-pensionata, ma è rientrata in azienda come consulente: il suo know-how restava irrinunciabile. La consulenza post-pensionamento può essere una via per molte imprese”.

Ma soprattutto, evidenzia Marabese, è cruciale mappare le competenze anche al di fuori del team IT, perché hanno anch’esse un impatto per il CIO. Oggi IT e funzioni di business non hanno più confini rigidi ed esistono figure ibride che, pur agendo all’interno delle aree amministrative, si occupano di usare (a volte anche scegliere) i sistemi tecnologici.

“Occorre un forte coinvolgimento del process owner, tipicamente il responsabile di funzione, e l’individuazione dei key user, ovvero le persone che conoscono meglio il processo, in modo da gestire la transizione delle competenze di chi lascia l’azienda”, afferma Marabese. “Le competenze interne dell’azienda sono un asset chiave, ma purtroppo non sempre se ne ha la giusta consapevolezza”. 

Talent shortage, emergenza sempre attuale

Bisogna anche calcolare che, quando arriva una persona nuova nell’IT, non è operativa subito: occorre svolgere una robusta opera di formazione. Per esempio, nel caso di FBM, si tratta di acquisire competenze sui diversi gestionali dei mercati in cui l’azienda è presente (Italia, Brasile, Messico, Cina). 

“Il training per una risorsa IT richiede uno-due anni e, necessariamente, rallenta il lavoro. Con il rischio, sempre presente, di vedere questa persona andarsene dopo altri due-tre anni”, dichiara Roberti. “Per questo la direzione deve riconoscere la strategicità dell’IT e premiare le sue risorse. Ci è capitato di cercare una nuova persona per un anno, perché col nostro budget eravamo poco attrattivi. Alla fine abbiamo assunto una figura senior, che ci dà anche la garanzia di maggiore fedeltà ed è dotata di competenze manageriali”. 

A detta di tutti i CIO, resta difficile trovare personale con un ampio spettro di competenze trasversali e capaci di prendersi delle responsabilità. Eppure è proprio questo che serve: le hard skill da sole non bastano più.

“Le persone dell’IT sono strategiche, sanno come funzionano tutti i processi interni”, ribadisce Roberti. “Se va via qualcuno nelle altre aree, l’IT può in qualche modo sostituire, ma non è quasi mai vero il contrario”.

Altrimenti si finisce col dover fare come il Manager IT citato all’inizio del nostro articolo: ha convinto il collega esperto di SAP a restare ancora al lavoro per seguire la migrazione a SAP S/4Hana.

“Non potevamo proprio rinunciare alle sue competenze. Soprattutto quelle di processo erano difficili da trasferire in così poco tempo”, ci ha detto. “Andrà in pensione tra un anno, verso la fine del 2026. Forse”.


Read More from This Article: Ricambio generazionale: ecco come gestire pensionamenti e uscite dal team IT
Source: News

Category: NewsSeptember 16, 2025
Tags: art

Post navigation

PreviousPrevious post:“전문성보다 아키텍트 마인드” AI 시대를 준비하는 CIO의 인재 전략NextNext post:칼럼 | AI 시대, CIO가 소프트웨어 구축과 구매를 모두 고려할 이유

Related posts

「健康情報」はなぜ特別扱いなのか――個人情報保護法から見た医療データ
December 14, 2025
インド・フィンテックの2025年を振り返る
December 14, 2025
ソフトウェアサプライチェーンの透明化が問い直す企業の信頼――SBOM世界標準化の現在地と日本企業が講ずべき生存戦略
December 14, 2025
フェデレーション技術が拓く「集めないデータ活用」の新地平――企業ITが直面する分散型アーキテクチャへの転換点
December 14, 2025
オプトインからオプトアウトへ―次世代医療基盤法が変えた医療データのルール
December 13, 2025
AI ROI: How to measure the true value of AI
December 13, 2025
Recent Posts
  • 「健康情報」はなぜ特別扱いなのか――個人情報保護法から見た医療データ
  • インド・フィンテックの2025年を振り返る
  • ソフトウェアサプライチェーンの透明化が問い直す企業の信頼――SBOM世界標準化の現在地と日本企業が講ずべき生存戦略
  • フェデレーション技術が拓く「集めないデータ活用」の新地平――企業ITが直面する分散型アーキテクチャへの転換点
  • オプトインからオプトアウトへ―次世代医療基盤法が変えた医療データのルール
Recent Comments
    Archives
    • December 2025
    • November 2025
    • October 2025
    • September 2025
    • August 2025
    • July 2025
    • June 2025
    • May 2025
    • April 2025
    • March 2025
    • February 2025
    • January 2025
    • December 2024
    • November 2024
    • October 2024
    • September 2024
    • August 2024
    • July 2024
    • June 2024
    • May 2024
    • April 2024
    • March 2024
    • February 2024
    • January 2024
    • December 2023
    • November 2023
    • October 2023
    • September 2023
    • August 2023
    • July 2023
    • June 2023
    • May 2023
    • April 2023
    • March 2023
    • February 2023
    • January 2023
    • December 2022
    • November 2022
    • October 2022
    • September 2022
    • August 2022
    • July 2022
    • June 2022
    • May 2022
    • April 2022
    • March 2022
    • February 2022
    • January 2022
    • December 2021
    • November 2021
    • October 2021
    • September 2021
    • August 2021
    • July 2021
    • June 2021
    • May 2021
    • April 2021
    • March 2021
    • February 2021
    • January 2021
    • December 2020
    • November 2020
    • October 2020
    • September 2020
    • August 2020
    • July 2020
    • June 2020
    • May 2020
    • April 2020
    • January 2020
    • December 2019
    • November 2019
    • October 2019
    • September 2019
    • August 2019
    • July 2019
    • June 2019
    • May 2019
    • April 2019
    • March 2019
    • February 2019
    • January 2019
    • December 2018
    • November 2018
    • October 2018
    • September 2018
    • August 2018
    • July 2018
    • June 2018
    • May 2018
    • April 2018
    • March 2018
    • February 2018
    • January 2018
    • December 2017
    • November 2017
    • October 2017
    • September 2017
    • August 2017
    • July 2017
    • June 2017
    • May 2017
    • April 2017
    • March 2017
    • February 2017
    • January 2017
    Categories
    • News
    Meta
    • Log in
    • Entries feed
    • Comments feed
    • WordPress.org
    Tiatra LLC.

    Tiatra, LLC, based in the Washington, DC metropolitan area, proudly serves federal government agencies, organizations that work with the government and other commercial businesses and organizations. Tiatra specializes in a broad range of information technology (IT) development and management services incorporating solid engineering, attention to client needs, and meeting or exceeding any security parameters required. Our small yet innovative company is structured with a full complement of the necessary technical experts, working with hands-on management, to provide a high level of service and competitive pricing for your systems and engineering requirements.

    Find us on:

    FacebookTwitterLinkedin

    Submitclear

    Tiatra, LLC
    Copyright 2016. All rights reserved.